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verifiche tecniche e sperimentazioni, eventi correlati

 
"CORSO TEORICO-PRATICO DI FOTOGRAFIA INFRAROSSO"  7 giugno 2020 (già svolto)

immagine infrarosso scattata domenica pomeriggio, al corso di fotografia infrarosso.
Pioveva alla grande, è stata scattata dal portico del mio studio, con inquadratura praticamente obbligata, per dimostrare ai corsisti che anche con il brutto tempo la radiazione infrarossa è presente. Visibile sia quella riflessa che quella generata dalla sintesi clorofilliana, la vegetazione alimentata dall'acqua e sostenuta dalla luce del sole è prevaricante come intensità di radiazione infrarossa.
Come sempre con Sd1 Merril di Sigma Foto Italia e filtro ir pass 950 nm.







"MOSTRA FOTOGRAFICA "ACQUA E VINO" PRESSO CASA VITTORIA" gennaio 2020 (terminata)

GRAZIE agli amici di CASA VITTORIA e alla loro ospitalità, grazie a Deborah Bolzonaro per la bellissima presentazione, grazie agli assenti giustificati, grazie a tutti quelli che mi hanno manifestato il loro interesse e grazie agli intervenuti che avrei voluto ringraziare uno ad uno ma, eravate davvero in tanti …

Questa è stata un'autentica iniezione di fiducia nei miei confronti, una di quelle cose che aumentano la passione e l'amore per il proprio lavoro e, come dice Deborah: “un vero e proprio agguato di gentilezza” grazie, grazie, grazie.

Claudio Schincariol.





RIPRESE INFRAROSSO REALIZZATE CON LO SMARTPHONE"  Ovvero: un bel gioco.


Come già espresso nel titolo, prendete questa "esercitazione" come un gioco, senza grandi pretese ma, se la fotografia  è il nostro gioco preferito, questo ci appagherà.

L'oggetto che praticamente abbiamo sempre con noi, lo smartphone, può fungerere da "fotocamera infrarosso". Naturalmente senza grandi velleità qualitative ma, visto l'esiguo investimento richiesto e la disponibilità di un nuovo gioco, il risultato ci potrà comunque gratificare.

Cos'è strettamente necessario: uno smartphone, un filtro IR in poliestere (taglio 740 o 870 nm), un supporto per smartphon su bocchette aria auto, un cavalletto.
Per “il gioco” in questione ho utilizzato il mio, ormai datato, Huawei mate7, un supporto a cui è stato rimosso l'aggancio per le bocchette dell'aria auto ed è stata applicata una piastrina filettata con filetto foto, un filtro della Lee 87 ed il mio cavalletto Benro che ovviamente utilizzo anche per le altre fotocamere.



Il filtro è stato ritagliato dall'intero, alla misura dell'obiettivo dello smartphone, per la verità leggermente più grande, è stato fissato solo sulla parte superiore con un piccolo pezzo di scotch, il resto della tenuta la fa la custodia trasparente del cell. Il cavalletto è necessario per studiare al meglio l'inquadratura, regolare se possibile l'esposizione che nel caso non ci sia molto sole sarà lunga, sullo schermo regolate in in modo da ottenere un'immagine abbastanza scura. Quello che dovreste vedere ed ottenere dovrebbe essere più o meno come la foto quì sotto a destra. Potete notare che quello che si vede è solamente rosso, nero e quasi bianco sulle zone molto chiare. Ciò ci permette di capire che la filtratura è efficiente, ovvero, stiamo registrando solo infrarosso.



Dopo aver scattato e trasferito l'immagine ad un computer potete iniziare la post-produzione, noi abbiamo utilizzato Photoshop per queste operazioni. Convertiamo l'immagine in bianco e nero aumentando la luminosità dei rossi e dei magenta per ottenere una immagine leggermente più chiara e morbida.
A questo punto potete regolare i livelli (foto 6), comprimendo leggermente sia sul bianco che sul nero. I medi regolateli in modo da ottenere un'immagine abbastanza chiara, a vostro piacimento.


Vi renderete conto a questo punto che l'immagine diventa abbastanza granosa, a voi la scelta se sfruttare la granulosità aumentandola, oppure ammorbidirla con un effetto flou. Noi abbiamo fatto la via di mezzo, il risultato sulla foto quì sotto.
 


Non è il massimo però abbiamo scoperto un gioco nuovo. 
Buon divertimento.

 
 
 
 
 
 
 
 
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